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L’accoppiamento

25 feb

Il prossimo argomento riguardante la fisiologia riproduttiva è l’accoppiamento. Come già scritto nel precedente articolo, l’accoppiamento tra i cani avviene generalmente due volte l’anno. Le femmine raggiungono la maturità sessuale con il primo calore dal  6° mese in poi mentre i maschi dal 7° in poi (dipende anche dalla linea di sangue). Il calore della femmina, detto anche ciclo estrale, si divide in 4 fasi:

  • Proestro,periodo che può variare da 3 a 17 giorni dove si ha un ingrossamento dei genitali esterni e lo sviluppo di un composto chimico nelle urine che attira il maschio. Anche se i maschi sono attratti da una femmina ed essa permette l’approccio, non significa che il maschio sia stato accettato:  la cagna tenderà ad allontanarsi o a minacciare il maschio troppo insistente.
  • Estro, periodo vero e proprio del calore dove la cagna è sessualmente ricettiva e se entrambi fertili, l’inseminazione avrà esito positivo. Dura circa 9 giorni.
  • Diestro, periodo in cui il calore cessa definitivamente: la vulva ritorna al suo aspetto normale e dal punto di vista comportamentale la femmina rifiuterà il maschio e diventerà più docile e tranquilla.
  • Anaestro, periodo più lungo del ciclo estrale. È  la fase  di calma che c’è tra un ciclo e l’altro di circa 4 mesi, durante il quale non è accettato il corteggiamento del maschio ed  è comunque improbabile che esso le si approcci.

Ve le ricordavate tutte queste cose?bene, andiamo avanti.

Una volta adulti, i maschi sono pronti per il corteggiamento e l’accoppiamento. Il loro comportamento è molto condizionato dallo stato in cui si trova la femmina e il maschio cercherà di sottometterla come per esempio posandole la zampa sul dorso.

accoppiamento

Nella fase dell’estro la femmina assumerà una posizione caratteristica nella quale metterà in evidenza i genitali. L’accoppiamento è prossimo quando il maschio poggia il mento sulla schiena della femmina . Noi umani possiamo capirlo grattandole la groppa: se sposterà la coda di lato, vorrà dire che è pronta per accoppiarsi. Ma ci sono anche degli esami più specifici che possiamo fare. Per determinare se effettivamente una femmina è nel periodo dell’ovulazione la cosa migliore è rivolgersi ad un veterinario esperto, anche se alcuni allevatori preferiscono affidarsi al naso di un maschio che ha riprodotto molte volte. Principalmente gli esami che può effettuare il veterinario sono 3:

  • uno striscio vaginale, o meglio un esame citologico delle cellule vaginali esfoliate, in cui il veterinario inserirà un tampone nella vulva della cagna, raccoglierà alcune cellule e le analizzerà al microscopio con l’aiuto di un reagente. Così potrà determinare in che stadio la cagna si trova con una certa approssimazione, ma non con precisione. Quindi una volta che gli strisci vaginali hanno individuato lo stadio giusto è necessario passare all’esame del progesterone.
  • un esame del progesterone, ossia il veterinario preleverà del sangue alla cagna e lo analizzerà dosando esattamente il progesterone. Questo esame è molto accurato infatti quando il valore del progesterone raggiunge i 7 nano grammi per millilitro, inizierà l’ovulazione, successivamente i livelli possono variare molto da 10 a 60 nano grammi per millilitro. Un buon veterinario sa individuare il momento migliore per effettuare l’esame del progesterone e quindi è parte fondamentale del team per la riuscita di un accoppiamento.
  • un esame ecografico, attraverso la lettura di ecografie ripetute un veterinario esperto può capire effettivamente quando il follicolo scoppia ed inizia effettivamente l’ovulazione, normalmente questo esame è usato come supporto a quello del progesterone.

Se invece decidiamo di non avvalerci di nessun esame è bene sapere  che l’ovulazione avviene intorno al tredicesimo giorno di calore e solo allora la femmina inizierà ad acconsentire alle proposte del maschio. Se la cagna si sarà unita a più di un cane potrà essere resa gravida da due maschi diversi.

Quando un maschio è stato accettato da una femmina, hanno inizio una serie di atti che, in genere, seguono una successione fissa. Innanzitutto vi è il saluto, che avviene fiutando reciprocamente il naso prima e poi la regione inguinale, in modo analogo, anche se con maggior insistenza da parte del maschio. Segue poi un periodo di gioco, durante il quale il cane cerca di richiamare l’attenzione della femmina stando fermo vicino a lei, con la coda dritta. La cagna mostrerà di essere disposta all’accoppiamento mettendo la coda lateralmente e mostrando la vagina al maschio; questo reagisce montandole dietro, e mediante colpi pelvici, dopo qualche tentativo andato a vuoto, riesce ad accoppiarsi, facilitato dai movimenti della femmina. Gli animali resteranno uniti per i genitali per uno spazio di tempo variabile da pochi minuti a un’ora, rimanendo tranquilli fino al momento di staccarsi.

accoppiamento 2

Qui il pene del maschio si allarga alla base in una specie di grosso rigonfiamento turgido detto “bulbo del pene” che, trattenuto dalla vulva, ne impedisce la fuoriuscita durante l’accoppiamento. A volte la femmina si può innervosire e può provare a mordere il compagno: se avviene, si dovrà cercare di calmarla. Non sempre l’accoppiamento avviene senza alcun tipo di inconvenienti; infatti il maschio inesperto può provare ad accoppiarsi erroneamente, aumentando il tempo necessario per il rapporto. Per questo si consiglia di far accoppiare cani maturi e pronti fisicamente (soprattutto per le femmine) a sostenere un rapporto. Anche le preferenze di ogni cane sono importanti: questi animali non formano coppie fisse, è stato però provato che le femmine hanno delle preferenze sessuali, i maschi meno. Ciò, è condizionato anche dal grado di socializzazione raggiunto dall’animale sia verso i suoi simili sia verso l’uomo. La femmina verrà condotta dal maschio e non viceversa, in quanto il maschio, essendo legato al suo territorio e dovendo ricoprire un ruolo dominante durante l’accoppiamento, si esprimerà meglio; viceversa la cagna, quale partner più passivo, è meno condizionata dall’ambiente circostante. IL corteggiamento non è comunque indispensabile per arrivare alla copula, spesso un maschio e una femmina recettiva si possono incontrare e subito accoppiare senza alcun preliminare. Il desiderio sessuale dei maschi è forte e continuo durante tutto l’arco dell’anno. Non esistono periodi di indisposizione, e di fronte a una femmina in calore si eccitano subito. Le femmine al contrario sono recettive solamente per due brevi periodi ogni anno. l 90% dei cani maschi che per esempio vivono in città sono in uno stato perenne di frustrazione perché sentono l’odore del calore ma non vedono
la femmina. Nel caso una femmina molto vicina vada in calore non bisogna spaventarsi se il proprio maschio digiuna per qualche giorno, oppure si intristisce, inizia ad ululare o a piagnucolare. Detto ciò se non avverrà l’accoppiamento o la fecondazione, la cagna sarà nuovamente inattiva dal punto di vista sessuale per alcuni mesi. Esiste anche la pillola anticoncezionale che se somministrata regolarmente  la femmina non rischia alcuna gravidanza.

Vi è piaciuto questo articolo? Avete delle domande da farci?non esitate a contattarci!

Nel prossimo articolo inizieremo a tratta tare di un argomento molto bello e impegnativo: La gravidanza!

Restate con noi gente!

 

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