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Il ciclo estrale

La nostra rubrica riproduzione non si occuperà esclusivamente di genetica, ma tratteremo anche degli argomenti legati alla fisiologia.

Il primo argomento da trattare è il ciclo estrale nella cagna.

Nella vita di ogni cagna intera, ossia non sterilizzata, il ciclo estrale o calore rappresenta una costante ciclica. Per tutta la loro esistenza le nostre Akita saranno accompagnate da estri, infatti nei cani non si verifica una fine precisa dei calori, anche se superati i sette/otto anni di vita  è sconsigliabile l’accoppiamento perché la fertilità diminuisce.

Il cane, a differenza di altri mammiferi selvatici, non ha un ciclo estrale legato alle stagioni, infatti le cagne possono andare in calore tutto l’anno, incuranti delle condizioni climatiche o dei desideri dei propri padroni!

L’intervallo estrale delle cagne si differenzia da quello della specie dei Canis lupus, ossia i lupi, perché dura in media circa 6 mesi, quindi nella maggior parte delle Akita possiamo osservare due calori all’anno, mentre comunemente le lupe hanno un solo calore annuale. Fanno eccezione a questa regola le cagne appartenenti ad alcune tra le razze più primitive come il Basenji, oppure appartenenti ad alcune razze incrociate con il lupo o anche ad alcune razze estremamente rustiche come il Mastino Tibetano ed il Pastore dell’Asia Centrale. A queste eccezioni bisogna aggiungere però la variabilità delle singole cagne, alcune presentano per anni calori ogni 3 mesi, altre attendono anche 12 mesi.

Canis Lupis

Generalmente le nostre cagnette hanno il loro primo estro evidente tra i 6 ed i 24 mesi. Molti proprietari alle prime armi vivono questo momento con preoccupazione: chiedersi quando arriverà il primo calore, cosa provocherà, quali cambiamenti innescherà nel carattere della propria cucciola, quali disagi comporterà, eccetera è assolutamente normale. Nella mia esperienza ho notato molti cambiamenti caratteriali durante il primo calore, sono comportamenti fisiologici legati agli ormoni, ad esempio una delle mie cagnette ha iniziato ad urinare con la zampa alzata come un maschio, ma è fondamentale che in questa fase il proprietario sia presente, aiuti la cagnetta a superare i momenti difficili con pazienza e sia coerente. Equilibrio, sicurezza e coerenza l’aiuteranno a superare ogni eventuale problema! Per quanto riguarda la pulizia siamo molto fortunati, gli Akita (anche gli spiriti più liberi!) sono cani molto puliti, noterete che la vostra Akitina si pulirà più spesso e leccherà ogni eventuale residuo ematico.

È frequente che i primi due calori della giovane femmina siano irregolari, ma tenderanno a normalizzarsi. Non è raro che si verifichi un cosiddetto calore silente, durante il quale le perdite ematiche sono assenti o molto scarse.

La nostra Akita raggiunge la maturità sessuale durante il primo calore, conseguentemente già durante il primo estro sarà fertile, ma l’accoppiamento è sconsigliabile. Durante il primo estro è possibile che la cagnetta sia molto giovane ed immatura sia fisicamente che caratterialmente, si consiglia l’accoppiamento a partire dal secondo calore o in generale dopo i 18 mesi d’età. Inoltre i più comuni esami per le malattie genetiche, come la displasia dell’anca, non possono essere ufficializzati prima dei 12 mesi, quindi è imprudente far riprodurre la cagnetta troppo presto.

maschile video

Passiamo ora ad analizzare i vari stadi dell’estro: proestro, estro, diestro e anaestro.

Il proestro inizia quando cominciano le prime perdite ematiche e quando la vulva inizia a gonfiarsi, dura in media tra gli 8 ed i 13 giorni (ma può durare da un minimo di 3 ad un massimo di 17 giorni) e termina quando la cagna è fertile e ricettiva per l’accoppiamento. Normalmente in questo stadio i maschi (in particolare i meno esperti) sono attratti dalla cagnetta, ma lei non sarà disponibile. Sono normali i suoi comportamenti, anche se ai nostri occhi sembreranno aggressivi, in quanto ancora non è pronta per l’accoppiamento. Le perdite ematiche possono essere abbondanti, sparire per alcuni giorni o essere molto scarse ma la quantità non indica una maggiore o minore fertilità.

L’inizio dell’estro coincide di solito con il periodo in cui la cagna accetta di accoppiarsi, poco dopo sarà fertile e se coperta da un maschio fertile rimarrà incinta.

La vulva durante l’estro è più morbida e le perdite possono variare di colore ed intensità, ciò è dovuto al fatto che si ha una progressiva riduzione della produzione di estrogeni e un aumento di quella del progesterone.

In media l’estro dura 9 giorni ( ma può durare da un minimo di 4 ad un massimo di 15 giorni), in questo periodo inizia la secrezione dell’ormone luteinizzante che causa l’ovulazione entro 24-72 ore dall’inizio dell’estro. Determinare il momento esatto dell’ovulazione è fondamentale per la buona riuscita di un accoppiamento, vedremo come nel prossimo articolo.

Attenzione: il fatto che la femmina accetti di accoppiarsi non vuol dire solo che se le presenterete un maschio selezionato accuratamente lei si lascerà coprire, ma anche che la stessa cagnetta vada in giro desiderosa di farsi coprire da qualsiasi cagnetto del vicinato!! Sono tantissime le storie di passione che si raccontano, stile Giulietta e Romeo, in cui un piccolo meticcio si intrufola in giardino e passa una notte ardente con la cagna che deve essere coperta dal famoso stallone il giorno dopo, rovinando i piani del’allevatore poco previdente! I cani non intendono l’amore e la passione esattamente come gli umani: l’accoppiamento è un bisogno fisiologico che ogni cagna ha durante l’estro ed ogni maschio è chimicamente attratto da una femmina in calore, questo però non significa che debbano per forza accoppiarsi, che siano adatti ad essere genitori, che il loro accoppiamento porterà alla nascita di cuccioli sani che apporteranno benefici alla razza. Insomma tenete le vostre cagnette in un posto sicuro durante l’estro e l’ovulazione, dove non possano essere raggiunte da spasimanti inebriati dal loro odore e valutate accuratamente l’ipotesi di farle coprire!

Quando la cagna in estro incontra un maschio solitamente si intrattiene con lui in un corteggiamento fatto di corse e danze, ma potrebbe anche rispondere nel modo contrario opponendo resistenza e continuando ad essere aggressiva verso di lui. In questo caso, dopo aver verificato con l’aiuto di un veterinario che la femmina sia effettivamente in ovulazione, bisogna valutare se sia un’antipatia verso quel maschio o se proprio non abbia voglia di farsi coprire. Nell’ultimo caso bisognerà decidere se è il caso o meno di effettuare un’inseminazione artificiale.

Il primo giorno di diestro di solito è identificato con quello in cui la cagna non permette più al maschio di essere coperta, circa 6 giorni dopo l’inizio dell’ovulazione. Questo stadio si presenta esclusivamente se la cagna non è gravida, altrimenti viene sostituito appunto dalla gravidanza. Può durare dai 50 agli 80 giorni. I livelli ormonali della cagna si regolarizzano e tendono a tornare a quelli normali.

Il momento di quiescenza riproduttiva è l’anaestro, inzia appena finisce il diestro e la durata dipende dall’intervallo estrale. Termina quando ricomincia il proestro.

grafico

Nel prossimo articolo parleremo dei metodi possibili per determinare l’ovulazione e delle fasi dell’accoppiamento.

C’è qualcosa in particolare che ti piacerebbe approfondire? Lascia un commento!

 

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Il denaro dei cani non vale niente…

Ops scusate “nani

Prendo spunto dal testo di questa canzone di Branduardi per affrontare un argomento direi attualissimo nel mondo degli Akita, soprattutto dopo il famoso, e tanto discusso nell’ambito Akitista, film “Hachiko”

Ora te la canto, canta che io conto

Conta che canto, canta che io conto

Questo giro di parole ben architettato mi fa immaginare la scena di chi solo per il semplice fatto di avere un Akita, di esser venuto a conoscenza della grande richiesta e di un possibile valore di un cucciolo, di poter arrotondare lo stipendio che in questo periodo di crisi sembra non bastare mai, programma una cucciolata.

Nella maggior parte dei casi, ahimè, ci si mette a tavolino per decidere il periodo migliore per venderli, il maschio da utilizzare, gli accordi da rispettare, i soldi da incassare e del benessere e tutela della razza?

Tanto il denaro dei cani è quello che conta!!!

Ma si!!! Facciamo accoppiare i soggetti anche se non sono stati testati e quindi non esenti da malattie quali displasia all’anca e oculopatie.

Tanto il denaro dei cani è quello che conta!!!

Ma si!!! Il mio Akita assomiglia ad un pastore tedesco? Non rispecchia lo standard? Cos’è lo standard? La coda, gli angoli, le orecchie… è pur sempre un Akita.

Tanto il denaro dei cani è quello che conta!!!

Ma si!!! Il mio Akita è sprovvisto di libro genealogico… si vede che è di razza quindi che cucciolata sia.

Tanto il denaro dei cani è quello che conta!!!

Ma si!!! Facciamo accoppiare il figlio con la mamma, il fratello con la sorella, insomma facciamo pure un accoppiamento in consanguineità.

Tanto il denaro dei cani è quello che conta!!!

Ma si!!! Ho soltanto un pelo lungo… facciamo lo stesso la cucciolata, al massimo li rasiamo!!!

Tanto il denaro dei cani è quello che conta!!!

Ma si!!! Troviamo un maschio che abbia titoli e sia molto bello, cosicché i cuccioli acquistino più valore!!!

Tanto il denaro dei cani è quello che conta!!!

Ma si!!! Pensiamo a come pubblicizzare la cucciolata, Subito.it, Facebook, Blog e Forum!!!

Tanto il denaro dei cani è quello che conta!!!

Ma si!!! Spariamo cifre assurde tanto c’è sempre qualche “allocco” che li compra!!!!

Tanto il denaro dei cani è quello che conta!!!

Potrei andare avanti ancora per molto ma basta così, penso di aver toccato un po’ tutti gli ultimi casi di cucciolate che ho visto in giro nel mondo degli Akita.

Il messaggio è chiaro e non ha bisogno di altre spiegazioni, spero riesca a scuotere la coscienza di chi, allevatore e/o privato, con superficialità ha fatto accoppiare il proprio Akita in queste condizioni poco etiche e soprattutto di grande minaccia contro la razza, la sua bellezza e la sua salute, in cambio di una manciata di soldi che di fronte al valore, la storia, la fierezza e lo splendore di questi cani che tanto amiamo, no, non vale proprio niente…

Allora Branduardi?!? Oltre a quello dei nani anche quello dei cani spesso non vale niente???

“Butta quel tesoro, il denaro dei cani in fumo finirà, il denaro dei cani non vale niente!”

Ah ok ok

moralizzatore

 
 

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